Scassapagghiari

Trama

Alfio, giovane e spiantato, con l’aiuto dell’amico Stefano vuole ricattare il giovane ereditiere Pippo Del Lago, e il caso viene loro incontro: proprio la sera in cui vanno in missione per studiare la vittima, lo sorprendono insieme ad altri personaggi nel compimento di un efferato delitto.
Il loro piano avrà effetti inattesi: quello che sembrava il disegno mal abbozzato di due sprovveduti avventurieri finirà per gettare scompiglio nel sommerso tessuto di malaffare su cui si fonda la ricchezza dell’ereditiere, coinvolgendo i personaggi che vi gravitano attorno: il soprintendente di K. (teatro del racconto) – parvenu volgare e senza morale –, un poliziotto corrotto, un prete da quattro soldi e il vecchio boss del paese, che recita il doppio ruolo di gabbante e gabbato.
Nell’arco di un’estate afosa, le vicende dei personaggi si snodano lungo le tortuose vie del raggiro, del tradimento e dell’animalità che solo gli “scassapagghiari” sono capaci di percorrere senza remore o vergogna.

Perché ho scritto questo libro?

L’idea me l’ha fornita Pippo Fava, che nel 1983 ha svelato a Enzo Biagi l’esistenza degli “scassapagghiari” (su YouTube trovate l’intervista integrale – ancora oggi attuale). Fava parlava di mafiosi, di delinquenti. Io ho voluto restituire l’aspetto meschino, miserabile, quasi grottesco di persone e situazioni apparentemente “normali” che quotidianamente abbiamo modo di sperimentare quando varchiamo la soglia di casa e ci tuffiamo nel mondo.


Link di pre-ordine sul sito dell’editore bookabook: https://bookabook.it/libri/scassapagghiari/